sabato 3 aprile 2010

La notte porta consiglio.

E chiudo gli occhi.
Lascio che quella brezza, durante la notte, mi sfiori.
Lascio che sfiori il mio viso, le mie gote, il mio collo, i miei seni.
E potrebbe sembrare banale, potrebbe sembrare infantile.
Mi piace. La adoro. Sono sua, solo lei può toccarmi, solo lei può prendermi e stringermi.
Richiudo gli occhi, questa volta per la stanchezza.
Ti sento di fianco a me, sento le tue mani accarezzarmi, le sento studiarmi.

Non saprei come andare avanti. Quel blocco che mi prende e mi butta giù.
E ti prego affinchè tu abbia cura di me, affinchè tu abbia cura di una stupida che ti aspetta, che continua a riempirsi di paranoie, che non dorme dall'ansia, che non riesce a scrivere qualcosa di diverso.

E continuo a cancellare con questa maledetta penna blu le frasi, censuro senza rendermene conto.
E vorrei semplicemente lasciarmi andare, vederti.

Ti adoro, non sai quanto.

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