domenica 28 marzo 2010

Fix you

And I will try to fix you.

"Mi diresti che hai?" Laila alla domanda non rispose. Non lo sapeva nemmeno lei, e non voleva pensarci. Si sentiva male però, non capiva.
"Perchè non me lo dici? Sono o no importante per te?"
Non riusciva, non riusciva a parlarne. Alla fine che era? Forse l'adolescenza le faceva brutti scherzi, sicuramente.
Era importantissimo per lei, non poteva vivere senza di lui.
La consolava nei momenti difficili, la baciava anche quando non lo chiedeva, le faceva i grattini, la coccolava.
Non era felice, era questo. Non lo era. L'unica felicità che aveva era lui.
Le lacrime bruciavano le sue guance rosee, il magone aumentava, la tristezza la stuprava.
La prese e l'abbracciò, non la lascio nemmeno per un minuto. L'odore dei suoi capelli neri e lunghi era fortissimo, balsamo. Continuava ad annusarla e baciarla, sempre più dolcemente, ella continuava a piangere, non riusciva a smettere. Le lacrime tramutarono in singhiozzi. La strinse più forte, iniziò ad accarezzarle il fianco, Laila iniziò a calmarsi, il suo odore, i suoi abbracci, la sua protezione
"Ora come ti senti?"
Niente, continuava a non parlare. Non si sentiva pronta, il passato fu pessimo e non le sembrava il momento. Voleva solamente stargli abbracciata, sentire il suo odore, sentirsi protetta.

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