lunedì 12 luglio 2010

h1:51

Mi chiesi di fare l'amore, di provare piacere assieme, volevi rendermi felice, nuova sensazione, nuova esperienza.

E le lacrime? Su quelle gote, scesero inutili come quando una goccia d'acqua si mischia in un oceano.
Quel mio tremare, che non controllai, ma la voglia di averti mio, in un'intimità immensa, in un amore che va crescendo. I brividi percorreranno la mia pelle, toccherei quella felicità, quella spensieratezza che è solito avere un bambino.
Forse potrei ricambiare il piacere e rimanere, rimanere qui, aspettare quindi il tuo desiderato arrivo, il tuo profumo quasi aspro, quasi dolce.
Il tempo potrebbe passeggiare, addirittura fermarsi. Il tuo respiro aumenterebbe insieme al mio, accompagnati dai sentimenti, dalla solitudine del mondo.
Come quelle stelle immense ed infinite, ma sole, ognuna da sé; saremo così, due esseri umani, immensi, ma, formando un'unica anima, soli, soli in un universo assurdo.

Lasciati andare, fa si che i tuoi occhi diventino lucidi per quelle misere gocce aspre per il dolore e dolci per la gioia, come il tuo profumo amore. Il tuo delicato profumo.

Nessun commento:

Posta un commento