mercoledì 12 maggio 2010

Fantasia.

Bruciano. Non saprei da dove arrivino, ma soprattutto perchè?
Scende pian piano fino a bagnare il collo, è calda, buona, liberatoria.
C'è bisogno di guardare il vuoto e viaggiare con la mente, sai quei film mentali che ti crei senza nemmeno renderti conto? Deve essere così, una fantasia catapultata nella realtà. Hai quasi le vertigini ora, che bello. Sei sola, sono sola? Perchè?
Sei sola, hai bisogno di riflettere, di capire te stessa, che confusione c'è lì dentro? Nemmeno il più bravo psicologo del mondo ti capirebbe.
Solo io posso capirmi.
Guarda, ci sono i papaveri, simbolo dell'estate, del caldo, dei pomeriggi in bicicletta in mezzo alla campagna, sai come vorrei avere uno di questi pomeriggi con te?
Cavolo Amore, sarebbe fantastico! Io, te, l'estate, i papaveri, la campagna e le biciclette.
Manca qualcosa?
Non credo, vorrei vivere delle ore così.
Mi renderesti la persona più felice del mondo. Vorrei la tua premura, i tuoi baci, le tue candide mani che stringono le mie, ma quanto sono lisce?
Sai che brividi ogni volta che sfioriamo le dita, i palmi dell'altro?
E quando ci lasciamo andare, è lì che ti sento dentro, è lì che mi sento completa.
Bhe, vedi, insieme ai papaveri, all'estate, alla campagna e alle biciclette tutto ciò sarebbe perfetto, non chiederei più altro.

E' tutto quello di cui ho bisogno ora, solo questo.
Vorrei viverlo almeno una volta, lo vivrò, ne sono sicura.

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