sabato 29 maggio 2010

Brainstorming.

Marwa, è inutile che ti faccia tutti questi problemi, se tenesse a te non si comporterebbe in questo modo.
Marwa se senti di comportarti così fallo.
Marwa tanto lo so che risolverete.
Marwa è un periodo, lascia che sbollisca e vedrai che si renderà conto dei suoi sbagli.

L'ira è un peccato che mi sta uccidendo.
Ah! Che stronzo direi, dicevo, dirò.
Ci sono problemi più grandi nella vita, Maru!
Perdere un amico com'è?
Ti senti come quando perdi l'amore della tua vita, vero?
Eh sì, ma è perchè gli voglio bene, perchè ci tengo, non per altro.
Sai, è un'amicizia con delle radici che ormai sono arrivate all'inferno dalla lunghezza.
Ora?
All'inferno ci è arrivato lui da quanto mi è caduto.
Perchè?
Ci sono problemi peggiori no? Ne passai tante e in questo momento sono qui con una memoria riempitasi di altro.
L'ira è un peccato che mi sta uccidendo.
Sempre?
Adesso, dico adesso. Difetti, solo difetti, sono fatta di quest'ultimi.
Tutta fatta di difetti, ah! Che schifo.
Continuo a pensare.
Perderà un'altra persona reputata da lui importante.
Chi vuole intendere intenda.




Arrivati a casa la prese con forza, ma nello stesso momento con una delicatezza assoluta.
La portò sul divano, la fece sedere.
Sopra di lei, baci su baci.
Morsi, mani sui fianchi, brividi, ansimi.
Ansimi.
Ancora ansimi.
Emozioni a mille, incontrollabili.
Ansimi.




Marwa benti, ti dico una cosa: da quando ha spostato le mani in posti sbagliati io non ho più fiducia in lui.
Non provo più nulla, nessun desiderio di lui.
Mamma ogni volta che ci penso ci sto male.
Marwa ci sto male anche io, fa male. Ma mi descriveresti nei particolari?
No mamma perfavore basta.
Sbagliasti a non dirmi nulla. Da quando iniziò a frequentare quella puttana cambiò. Ti ricordi?
Uno schiaffo a causa di un tailleur.
Già mamma, davanti a tutti poi.



Mi descriveresti nei particolari?
Nei particolari?
Particolari?
Basta, ti prego.

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